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Quanto si abbassa la bolletta con il fotovoltaico? La verità con un caso reale

Quanto si abbassa la bolletta con il fotovoltaico La verità con un caso reale

Quanto si abbassa la bolletta con il fotovoltaico? Il risparmio sulla bolletta è uno dei motivi principali per cui sempre più famiglie sceglie  di passare all’energia solare. Non esiste, però, una percentuale identica per tutte le abitazioni: il risultato finale dipende dai consumi, dalle abitudini quotidiane, dalla produzione dell’impianto e dalla quantità di energia che si riesce a utilizzare direttamente o attraverso una batteria di accumulo.

Per comprendere che cosa accade concretamente dopo l’installazione, analizziamo un caso reale: un impianto installato a Potenza con l’incentivo Ecosconto Tancredi, composto da 6 kW di fotovoltaico e 10 kWh di accumulo. Nel caso analizzato, la bolletta è passata da 140,78 euro al mese alle sole quote fisse: il cliente ha dichiarato un risparmio superiore all’80%. Si tratta di un risultato reale, ma che non rappresenta una percentuale automatica o garantita per qualsiasi abitazione.

Quanto si abbassa la bolletta con il fotovoltaico: caso reale impianto da 6 kW con accumulo da 10 kWh

L’intervento in questione è stato realizzato a Potenza. Il cliente ha installato un impianto fotovoltaico da 6 kW, abbinato a una batteria di accumulo da 10 kWh, usufruendo dell’incentivo Ecosconto Tancredi.

Prima dell’installazione, la spesa elettrica mensile era di 140,78 euro. Dopo l’entrata in funzione dell’impianto (a soli due mesi dall’attivazione), il proprietario ha riferito di sostenere essenzialmente soltanto le quote fisse presenti in bolletta, registrando un risparmio dichiarato superiore all’80%.

Il caso reale in sintesi
  • 6 kW Potenza fotovoltaico
  • 10 kWh Capacità accumulo
  • PotenzaLocalità
  • 140,78 €Spesa mensile precedente
  • Quote fisseSpesa successiva
  • > 80%Risparmio dichiarato

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Quanto si abbassa la bolletta con il fotovoltaico: la bolletta prima e dopo

Il confronto mostra una riduzione netta della componente di spesa legata all’energia acquistata dalla rete.

  • Prima del fotovoltaico: 140,78 € / mese
  • Dopo il fotovoltaico: Solo quote fisse (Risultato riferito dal cliente)

Se una spesa mensile di 140,78 euro fosse rimasta costante per dodici mesi, avrebbe generato un costo indicativo di circa 1.689,36 euro all’anno. Questo calcolo serve a rendere comprensibile l’ordine di grandezza, ma non sostituisce il confronto reale su un intero anno: i consumi domestici e la produzione dell’impianto, infatti, variano in base alla stagione.

Come ha fatto il fotovoltaico a ridurre così tanto la bolletta?

Il risultato nasce dalla combinazione tra produzione dell’impianto fotovoltaico, autoconsumo e accumulo. Durante il giorno i pannelli producono energia elettrica, utilizzata prioritariamente per alimentare gli apparecchi presenti nell’abitazione.

1Produzione

I pannelli producono energia durante le ore di luce.

2Autoconsumo

L’energia alimenta prima di tutto i consumi presenti in casa.

3Accumulo

L’energia eccedente viene conservata nella batteria.

4Utilizzo serale

L’energia accumulata viene usata quando i pannelli non producono.

Quando la produzione supera il consumo istantaneo, l’energia disponibile può ricaricare la batteria. Nelle ore serali o nei momenti in cui i pannelli producono meno, l’abitazione può utilizzare l’energia precedentemente immagazzinata, riducendo ulteriormente i prelievi dalla rete.

Perché la bolletta non arriva completamente a zero?

Anche quando un impianto copre una quota elevatissima del fabbisogno energetico, la bolletta non scompare mai del tutto. L’abitazione, infatti, rimane collegata alla rete elettrica e continua a sostenere alcune componenti fisse indipendenti dai consumi.

Tra queste voci rientrano:

  • Le quote fisse previste dal contratto di fornitura;
  • I costi di commercializzazione e vendita;
  • Le componenti legate alla potenza impegnata (kW del contatore);
  • Le imposte, l’IVA e gli oneri previsti in fattura.

Fotovoltaico non significa bolletta azzerata: La formulazione corretta è “riduzione drastica della bolletta”. Promettere un azzeramento totale sarebbe tecnicamente scorretto, poiché le spese fisse di rete rimangono dovute.

Il fotovoltaico può ridurre la bolletta di oltre l’80%?

Sì, una riduzione superiore all’80% è assolutamente possibile e il caso di Potenza ne è una prova concreta. Tuttavia, questo dato non deve essere interpretato come una percentuale standard garantita per ogni immobile.

Due abitazioni con lo stesso impianto da 6 kW possono ottenere risultati differenti:

  1. Famiglia A: Utilizza gli elettrodomestici di giorno e sfrutta al massimo l’autoconsumo diretto ottenendo un risparmio molto elevato.
  2. Famiglia B: Ha consumi concentrati esclusivamente di sera e non gestisce al meglio l’accumulo e  per questo continuerà ad acquistare quota parte di energia dalla rete.

Anche la stagionalità gioca un ruolo chiave: in primavera ed estate le ore di sole sono maggiori, mentre in inverno la produzione cala. Per questo motivo, un’unica bolletta estiva non basta da sola a definire il risparmio medio annuo.

Quanto si abbassa la bolletta con il fotovoltaico? Ecco da cosa dipende

Il risparmio ottenibile non dipende soltanto dal numero dei pannelli. Prima di dimensionare un impianto è necessario analizzare insieme diversi elementi:

  • il consumo elettrico annuo ricavato dalle bollette;
  • gli orari nei quali viene utilizzata maggiormente l’energia;
  • l’orientamento e l’inclinazione della copertura;
  • la presenza di ombre sui pannelli;
  • la località nella quale viene installato l’impianto;
  • la capacità e la potenza della batteria;
  • la presenza di pompa di calore, piano a induzione o auto elettrica;
  • eventuali aumenti futuri dei consumi domestici.

Un impianto più grande non è automaticamente più conveniente: la configurazione migliore è quella sartoriale, dimensionata sui consumi reali della casa per evitare sia il sottodimensionamento sia un investimento inutilmente eccessivo.

Quanto ha inciso la batteria da 10 kWh?

Nel caso analizzato, il sistema di accumulo da 10 kWh permette di conservare una parte dell’energia prodotta durante il giorno e non consumata immediatamente. Quell’energia può essere utilizzata nelle ore serali, quando l’impianto produce poco o non produce più.

La batteria aumenta quindi la possibilità di sfruttare direttamente l’energia solare, ma non produce energia e non garantisce da sola l’indipendenza completa dalla rete. Per essere utile deve essere dimensionata in relazione alla produzione dell’impianto e ai consumi serali e notturni della famiglia, infatti, un accumulo troppo piccolo potrebbe esaurirsi rapidamente.

Ecosconto Tancredi e progettazione personalizzata

Uno sconto immediato applicato direttamente in fattura

L’impianto descritto è stato realizzato con l’Ecosconto Tancredi, una misura a fondo perduto riconosciuta da Tancredi Solar System ai progetti idonei. L’Ecosconto abbatte direttamente l’importo della fattura: non è una detrazione fiscale a rate, non è un contributo GSE e non è un incentivo statale. Pertanto non presenta liste d’attesa o graduatorie con possibile rigetto, la possibilità di avere l’impianto è pertanto garantita.

Prima di proporre una soluzione, Tancredi Solar System effettua un’analisi dettagliata dei consumi e della struttura dell’immobile. Nel caso di Potenza, l’accoppiata 6 kWp + 10 kWh ha permesso di abbattere ai minimi termini l’acquisto di energia dalla rete.

Quanto tempo serve per valutare il risparmio reale?

Il calo delle spese è visibile già nella prima bolletta utile dopo l’attivazione. Tuttavia, per un bilancio attendibile e definitivo è necessario monitorare l’impianto per almeno 12 mesi completi.

Durante questo periodo è utile osservare:

  • l’energia complessivamente prodotta dall’impianto;
  • la quota consumata direttamente nell’abitazione;
  • l’energia caricata e utilizzata dalla batteria;
  • l’energia prelevata dalla rete nei diversi mesi;
  • la variazione della produzione tra estate e inverno.

Nel caso raccontato, il passaggio da 140,78 euro mensili alle sole quote fisse rappresenta il risultato comunicato dal cliente nel periodo osservato. Non lo trasformiamo impropriamente in una garanzia annuale: il dato completo deve tenere conto anche delle variazioni stagionali.

Quindi, quanto si abbassa la bolletta con il fotovoltaico?

Nel caso reale gestito da Tancredi Solar System, il cliente ha ridotto la propria spesa mensile da 140,78 euro alle sole quote fisse, registrando un risparmio superiore all’80%.

Questo caso dimostra come un impianto da 6 kW con accumulo da 10 kWh possa trasformare la spesa energetica di una famiglia se progettato su misura. Non significa che ogni casa otterrà la stessa percentuale, ma definisce la potenzialità concreta della tecnologia solare.

Per scoprire il tuo potenziale risparmio, la stima deve partire dai tuoi consumi reali e dalle caratteristiche del tuo tetto.

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Quanto potresti ridurre la tua bolletta?

Inserisci i dati della tua abitazione e dei tuoi consumi. In pochi minuti riceverai una prima configurazione indicativa e potrai verificare l’eventuale accesso all’Ecosconto Tancredi.

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Domande frequenti

Quanto si abbassa la bolletta con il fotovoltaico?

Il risparmio dipende da produzione, consumi, autoconsumo, accumulo e caratteristiche del tetto. Nel caso reale analizzato il cliente ha dichiarato una riduzione superiore all’80%, ma la stessa percentuale non può essere garantita per ogni abitazione.

Con il fotovoltaico la bolletta arriva a zero?

Generalmente no. Anche riducendo molto l’energia prelevata dalla rete, possono rimanere quote fisse, costi di commercializzazione, componenti legate alla potenza e imposte.

Un impianto da 6 kW è adatto a tutte le abitazioni?

No. La potenza deve essere scelta analizzando consumi, superficie disponibile, esposizione, ombre e possibili fabbisogni futuri. In alcune case può essere sufficiente una potenza inferiore, mentre in altre può servire una configurazione diversa.

La batteria da 10 kWh è sempre la scelta migliore?

No. La capacità dell’accumulo deve essere proporzionata all’energia disponibile durante il giorno e ai consumi serali e notturni. Una batteria troppo grande o troppo piccola può rendere il sistema meno equilibrato.

Dopo quanto tempo si vede la riduzione della bolletta?

La differenza può comparire già nelle prime fatture successive all’attivazione. Per valutare correttamente il risparmio medio e l’effetto della stagionalità è preferibile analizzare dodici mesi completi.

Che cos’è Ecosconto Tancredi?

È uno sconto a fondo perduto riconosciuto direttamente da Tancredi Solar System ai progetti idonei e applicato in fattura. Non è una detrazione fiscale, un incentivo statale o un contributo del GSE.

Fonti istituzionali

richiesta ecosconto