Quando arriva una bolletta del gas particolarmente alta, la domanda nasce spontaneamente: passando all’elettrico, quanto si spenderebbe davvero? Il risparmio di una pompa di calore non è una cifra fissa e universale. Questa tecnologia utilizza elettricità, ma non si limita a trasformare ogni chilowattora elettrico in un chilowattora termico: trasferisce nell’abitazione anche il calore gratuito prelevato dall’ambiente esterno.
È proprio questo principio termodinamico a renderla potenzialmente più conveniente della combustione del metano. Per capire se il vantaggio esiste anche in una casa specifica, occorre mettere a confronto il costo di un chilowattora termico realmente consegnato agli ambienti.
Risparmio pompa di calore rispetto al gas: quanto è possibile?
In condizioni favorevoli, una pompa di calore aria-acqua moderna può ridurre indicativamente del 20–40% il costo energetico destinato al riscaldamento rispetto a una caldaia a gas tradizionale o a condensazione. Questa stima sul risparmio della pompa di calore non è una promessa commerciale né una percentuale automatica: è una fascia orientativa applicabile a impianti correttamente progettati, con temperature di mandata contenute e buone prestazioni stagionali.
Il risparmio può crescere se parte dell’elettricità viene prodotta da un impianto fotovoltaico e consumata in autoconsumo. Può invece scendere sotto il 20% quando la macchina lavora spesso ad alta temperatura, l’edificio disperde molto calore o il rapporto tra prezzo dell’elettricità e prezzo del gas è sfavorevole.
Il confronto corretto: La bolletta della luce sale, ma quella del gas si riduce drasticamente o scompare.
Valutare soltanto l’aumento dei consumi elettrici porta a una conclusione errata. Il dato reale è la differenza tra il costo complessivo sostenuto prima per riscaldamento e acqua calda e quello sostenuto dopo, includendo l’eliminazione delle quote fisse se si dismette il contatore del gas.
Perché la pompa di calore può costare meno del gas?
Una caldaia produce calore bruciando combustibile. Anche una caldaia a condensazione ad alta efficienza non può restituire all’abitazione più energia utile di quella contenuta nel gas consumato (rendimento reale < 100%).
La pompa di calore segue un principio diverso: sfrutta l’energia elettrica per “spostare” il calore gratuito presente nell’aria esterna all’interno dell’impianto idronico di casa.
Il parametro fondamentale per la valutazione annuale è lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance), ovvero il coefficiente di prestazione stagionale. Uno SCOP pari a 4 significa che, nell’arco dell’intera stagione invernale, la macchina fornisce mediamente 4 kWh termici per ogni kWh elettrico consumato.
| Elemento | Caldaia a gas | Pompa di calore |
|---|---|---|
| Energia utilizzata | Gas naturale | Energia elettrica e calore ambientale |
| Indicatore decisivo | Rendimento stagionale | SCOP effettivo |
| Condizione favorevole | Mandata compatibile con condensazione | Mandata bassa e clima non estremo |
| Costi da considerare | Consumi, quote fisse, manutenzione e controlli | Consumi elettrici, potenza impegnata e manutenzione |
| Integrazione con fotovoltaico | Non diretta | Sì, attraverso l’autoconsumo |
Come si calcola il risparmio pompa di calore?
Il calcolo del risparmio pompa di calore parte dal fabbisogno termico dell’abitazione: quanta energia serve in un anno per mantenere la temperatura desiderata e produrre, se previsto, acqua calda sanitaria. Lo stesso fabbisogno viene poi diviso per il rendimento del generatore.
Il principio del calcolo
Facciamo un esempio puramente illustrativo. Se una casa richiede 10.000 kWh termici durante l’anno e la pompa di calore raggiunge uno SCOP di 4, serviranno circa 2.500 kWh elettrici. Con uno SCOP di 3, gli stessi 10.000 kWh termici richiederanno invece circa 3.333 kWh elettrici. È evidente perché una piccola differenza nelle prestazioni stagionali possa cambiare sensibilmente il risultato economico.
Per il gas bisogna convertire i metri cubi standard in energia, applicare il rendimento reale della caldaia e usare il costo completo ricavato dalle bollette. Allo stesso modo, per l’elettricità non basta osservare la sola componente energia: occorre considerare il costo effettivo variabile, distinguendo le quote fisse che sarebbero comunque pagate anche senza pompa di calore.
Perché non utilizziamo un prezzo fisso universale?Le tariffe di luce e gas cambiano nel tempo e variano da contratto a contratto. Un articolo che presenta un risparmio preciso senza dichiarare prezzi, rendimento e SCOP sta nascondendo le ipotesi decisive del calcolo.
Risparmio pompa di calore: 3 scenari realistici
La stessa pompa di calore può comportarsi in modo molto diverso in due abitazioni. Questi scenari non sostituiscono un progetto termotecnico, ma aiutano a capire quali condizioni spostano il risultato.
Scenario favorevoleCasa isolata e bassa temperatura30–40%
Riscaldamento a pavimento o fan coil, temperatura di mandata contenuta, macchina ben dimensionata e funzionamento continuo e modulato.
Scenario intermedioCasa discreta e radiatori adeguati15–30%
Dispersioni moderate, radiatori sufficientemente grandi e temperatura di mandata gestibile per buona parte dell’inverno.
Scenario criticoCasa dispersiva e alta temperatura0–15%
Mandata molto elevata, clima rigido, edificio non isolato o macchina sottodimensionata. Il vantaggio può anche annullarsi.
Le fasce di risparmio pompa di calore sono volutamente prudenti e indicative. Non includono automaticamente il contributo del fotovoltaico e possono cambiare con le tariffe energetiche, la zona climatica e le abitudini della famiglia.
Quanto aumenta il risparmio pompa di calore con il fotovoltaico?
Pompa di calore e fotovoltaico sono tecnologie complementari: la prima sposta i consumi dal gas all’elettricità, il secondo può produrre una parte di quell’elettricità direttamente sul posto. Il risparmio pompa di calore dipende però dalla contemporaneità tra produzione solare e funzionamento della macchina.
In inverno, quando il fabbisogno di riscaldamento è più alto, la produzione fotovoltaica è inferiore rispetto ai mesi estivi. Per questo non è corretto sommare in modo automatico la produzione annuale dell’impianto ai consumi annuali della pompa di calore e concludere che il riscaldamento sarà gratuito.
Un sistema ben progettato può comunque aumentare l’autoconsumo nelle ore centrali della giornata, preriscaldare gli ambienti o l’acqua quando è disponibile energia solare e usare un accumulo elettrico per spostarne una parte verso la sera. In queste condizioni il risparmio rispetto al gas può superare quello ottenibile con la sola pompa di calore.
La pompa di calore conviene anche con i termosifoni?
Sì, può convenire anche con i termosifoni, ma non sempre. Il punto decisivo non è la presenza dei radiatori in sé: è la temperatura dell’acqua necessaria per riscaldare adeguatamente la casa nelle giornate più fredde.
Se gli ambienti raggiungono il comfort con acqua a 45–55 °C, una pompa di calore correttamente scelta può mantenere prestazioni interessanti e aumentare il risparmio pompa di calore. Se occorrono stabilmente 65–70 °C, l’efficienza tende a diminuire e il confronto economico con il gas diventa meno favorevole.
Prima della sostituzione si possono valutare la regolazione continua dell’impianto, l’aumento della superficie radiante, la sostituzione di alcuni terminali, piccoli interventi sull’involucro o una soluzione ibrida. Scegliere una macchina “ad alta temperatura” senza misurare le dispersioni non risolve automaticamente il problema.
Quando il risparmio pompa di calore è davvero conveniente?
Il risparmio pompa di calore va valutato anche rispetto all’investimento iniziale. Una riduzione dei costi annuali non significa necessariamente che qualsiasi intervento abbia un tempo di rientro breve. Devono essere considerati il costo della macchina, gli eventuali adeguamenti dell’impianto, la durata prevista, la manutenzione e le agevolazioni effettivamente accessibili al momento dell’acquisto.
Se la pompa di calore permette di eliminare completamente il gas, al risparmio energetico possono aggiungersi le quote fisse del contratto gas e alcuni costi legati alla gestione della caldaia. Se il gas rimane attivo per cucina o integrazione, questi importi non scompaiono.
Pompa di calore o gas: qual è la scelta giusta per la tua casa?
La pompa di calore è spesso la soluzione più efficiente, soprattutto negli edifici ben isolati, con terminali a bassa o media temperatura e un impianto fotovoltaico. Sarebbe però scorretto concludere che conviene sempre: in una casa molto dispersiva o in un impianto che richiede temperature elevate, può essere più sensato intervenire prima sull’involucro, modificare i terminali oppure valutare una configurazione ibrida.
La domanda utile, quindi, non è soltanto “quanto consuma una pompa di calore?”, ma “quale SCOP può raggiungere nella mia abitazione e quanto mi costa produrre lo stesso calore con il gas?”. È da questo confronto che nasce una stima credibile del risparmio pompa di calore.
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Domande frequenti
Quanto si risparmia in bolletta passando dal gas alla pompa di calore?
In una casa adatta il risparmio pompa di calore sul costo del riscaldamento può essere indicativamente del 20–40%. Il dato cambia con isolamento, clima, temperatura di mandata, SCOP, tariffe e fotovoltaico; non è quindi una percentuale garantita.
La pompa di calore consuma più della caldaia?
Consuma elettricità mentre la caldaia consuma gas, quindi i valori non sono confrontabili direttamente. Una pompa di calore con SCOP 4 può fornire mediamente 4 kWh termici per ogni kWh elettrico assorbito durante la stagione.
Conviene eliminare completamente il gas?
Può convenire se pompa di calore, acqua calda e cucina diventano completamente elettriche. In questo modo si possono eliminare anche le quote fisse del gas, ma bisogna verificare potenza elettrica disponibile e configurazione dell’impianto.
Il fotovoltaico alimenta la pompa di calore anche in inverno?
Sì, ma la produzione invernale è inferiore e non coincide sempre con il fabbisogno. L’autoconsumo può ridurre i prelievi dalla rete, senza rendere automaticamente gratuito tutto il riscaldamento.
Serve il riscaldamento a pavimento?
No. La pompa di calore può funzionare anche con fan coil e radiatori, purché i terminali riescano a riscaldare gli ambienti con temperature compatibili con una buona efficienza.
Una pompa di calore ad alta temperatura risolve sempre il problema?
No. Può raggiungere temperature elevate, ma a condizioni più gravose l’efficienza tende a diminuire. Prima di sceglierla vanno calcolate dispersioni, potenza richiesta e temperatura reale necessaria ai radiatori.
