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Bando non metanizzati Basilicata 2026: è ancora attivo?

Bando non metanizzati Basilicata 2026

Il Bando non metanizzati Basilicata 2026 non è più disponibile per nuove richieste: i fondi dell’annualità sono terminati e Tancredi Solar System ha chiuso la propria lista d’attesa.

Le risorse messe a disposizione per la finestra 2026 sono state interamente richieste. Anche le ulteriori somme residue rese disponibili dalla Regione Basilicata sono state prenotate seguendo l’ordine cronologico previsto dalla procedura.

Chi non è riuscito a rientrare nel Bando non metanizzati Basilicata 2026 può però valutare un’alternativa immediatamente disponibile: l’Ecosconto Tancredi, uno sconto  applicato direttamente in fattura per ridurre il costo di fotovoltaico, accumulo e soluzioni integrate.

Aggiornamento agosto 2026

I fondi disponibili per l’annualità 2026 risultano terminati. Tancredi Solar System ha pertanto chiuso la propria lista d’attesa e non accetta nuovi inserimenti collegati al bando. Le pratiche già protocollate proseguono invece secondo le procedure previste dalla Regione Basilicata.

Bando non metanizzati Basilicata 2026: è ancora possibile partecipare?

No. In questo momento non è possibile presentare una nuova richiesta per accedere ai fondi dell’annualità 2026.

La finestra principale per la presentazione delle istanze si è svolta nel mese di aprile. Successivamente sono state attivate ulteriori finestre e disponibilità residue, sempre subordinate alla presenza effettiva delle risorse. La Regione Basilicata aveva chiarito che le prenotazioni sarebbero state valutate seguendo rigorosamente l’ordine cronologico di arrivo, facendo fede la data e l’ora della protocollazione telematica.

L’elevato numero di richieste ha determinato il rapido assorbimento dei fondi. Di conseguenza:

  • le risorse disponibili per il 2026 sono terminate;
  • non è possibile garantire nuove prenotazioni;
  • la lista d’attesa di Tancredi è chiusa;
  • le richieste già protocollate non vengono cancellate;
  • eventuali nuove opportunità dovranno essere comunicate ufficialmente dalla Regione.

Che cosa prevedeva il Bando non metanizzati?

Il bando regionale concedeva contributi a fondo perduto per installare impianti alimentati da fonti rinnovabili e sistemi destinati a ridurre i consumi energetici delle abitazioni situate in Basilicata.

Tra gli interventi ammessi rientravano:

  • impianti fotovoltaici connessi alla rete;
  • sistemi di accumulo dell’energia elettrica;
  • impianti solari termici;
  • impianti microeolici;
  • pompe di calore installate nelle configurazioni previste dall’avviso.

Il contributo poteva arrivare fino a 5.000 euro per determinati interventi sulle singole unità abitative. In presenza di specifiche configurazioni congiunte, come fotovoltaico con accumulo o pompa di calore, il massimale poteva raggiungere 7.500 euro.

Per i condomìni erano previsti massimali differenti: fino a 10.000 euro per determinate installazioni ed elevabili fino a 15.000 euro nelle configurazioni congiunte ammesse.

Questi importi rappresentavano massimali e non somme automaticamente riconosciute a ogni beneficiario. Il contributo effettivo dipendeva dall’intervento, dalle spese ammissibili, dalla documentazione e dal rispetto delle condizioni stabilite.

Il bando riguardava soltanto le case senza metano?

Nonostante la denominazione con cui è diventato conosciuto, il Bando non metanizzati Basilicata 2026 non era limitato esclusivamente alle case prive di collegamento alla rete del gas.

La Regione Basilicata ha chiarito che la finestra 2026 sosteneva l’installazione di impianti da fonti rinnovabili nelle unità abitative del territorio lucano, allacciate o meno alla rete del metano, quando risultavano soddisfatti gli altri requisiti previsti dall’avviso.

La denominazione “Bando non metanizzati” deriva dalle precedenti versioni della misura ed è rimasta nel linguaggio comune. Per stabilire l’ammissibilità bisognava però fare riferimento alle regole aggiornate della finestra 2026.

Cosa può fare chi è rimasto fuori dal bando?

Chi non è riuscito a rientrare nei fondi del Bando non metanizzati Basilicata 2026 può attendere una futura riapertura oppure valutare subito una soluzione alternativa.

Aspettare il 2027 può sembrare la scelta più semplice, ma non garantisce l’ottenimento del contributo. Anche le risorse future potrebbero essere limitate e assegnate in base all’ordine cronologico delle domande.

Chi desidera ridurre i consumi senza rimandare l’intervento può invece valutare:

  • un impianto fotovoltaico dimensionato sui consumi reali;
  • un sistema di accumulo adeguato alle abitudini della famiglia;
  • l’integrazione con una pompa di calore;
  • le detrazioni fiscali disponibili;
  • l’Ecosconto commerciale Tancredi.

Che cos’è l’Ecosconto Tancredi?

L’Ecosconto Tancredi è uno sconto applicato direttamentein fattura per determinate configurazioni di efficientamento energetico.

A differenza del bando regionale, non dipende dalla disponibilità di un fondo pubblico, non richiede l’inserimento in graduatoria e non segue l’ordine cronologico delle domande presentate alla Regione.

Il cliente può conoscere il vantaggio disponibile direttamente nella proposta economica.

L’Ecosconto Tancredi non è:

  • un nuovo bando della Regione Basilicata;
  • un contributo pubblico a fondo perduto;
  • una cessione del credito fiscale;
  • una riapertura del Bando non metanizzati;
  • uno sconto identico per qualsiasi impianto.

È una riduzione  immediata del prezzo indicato nel preventivo, utilizzabile senza attendere l’eventuale apertura di nuovi fondi regionali.

La differenza fondamentale: il Bando non metanizzati utilizzava fondi pubblici limitati e ormai terminati per il 2026. L’Ecosconto viene invece applicato da Tancredi Solar System direttamente alla proposta commerciale.

Come viene calcolato l’Ecosconto?

Non esiste un importo uguale per tutte le famiglie. Prima di determinare l’Ecosconto bisogna individuare quale configurazione sia realmente adeguata all’abitazione.

La consulenza prende in considerazione:

  • consumo annuale di energia elettrica;
  • potenza disponibile del contatore;
  • numero di persone presenti in casa;
  • distribuzione dei consumi tra giorno e sera;
  • superficie e orientamento della copertura;
  • presenza di ombreggiamenti;
  • eventuale impianto fotovoltaico esistente;
  • interesse per accumulo e pompa di calore.

Questi dati permettono di evitare impianti sovradimensionati o batterie più grandi del necessario. Il risparmio non dipende soltanto dalla quantità di componenti installati, ma dalla capacità del sistema di rispondere ai consumi reali.


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Domande frequenti sul Bando non metanizzati Basilicata 2026

Il bando è ancora attivo?

No. I fondi disponibili per la finestra 2026 sono terminati e non è possibile presentare nuove richieste attraverso Tancredi Solar System.

Posso lasciare il nominativo per un eventuale scorrimento?

Tancredi non raccoglie ulteriori nominativi per l’annualità 2026. Continuare ad ampliare la lista creerebbe aspettative che non possono essere garantite.

Posso richiedere l’Ecosconto se non ero nella lista?

Sì. La valutazione dell’Ecosconto è indipendente dalla lista del bando e può essere richiesta attraverso la consulenza per privati.

Fondi terminati: scopri l’alternativa disponibile

Il Bando non metanizzati Basilicata 2026 non è più accessibile per nuove richieste. I fondi sono terminati e Tancredi Solar System ha chiuso la propria lista d’attesa.

Chi vuole installare fotovoltaico, accumulo o pompa di calore senza attendere una futura finestra regionale può richiedere una consulenza e verificare quale Ecosconto sia applicabile alla propria abitazione.


Scopri l’Ecosconto per la tua casa

Per conoscere requisiti e caratteristiche generali della misura puoi consultare anche la nostra guida sul Bando non metanizzati della Regione Basilicata.

Fonti istituzionali:
Regione Basilicata – Finestra 2026 e stato delle risorse
Regione Basilicata – Ultima disponibilità residua 2026
Regione Basilicata – FAQ ufficiali

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