Il bando fotovoltaico della Sardegna è ancora aperto?
No, al momento non è possibile presentare una nuova domanda attraverso il bando regionale destinato alle famiglie.
La finestra del progetto pilota 2025 si è chiusa il 15 ottobre 2025 e la graduatoria delle domande ammesse è stata pubblicata il 14 novembre 2025.
Le successive comunicazioni pubblicate nel 2026 riguardano le domande già presentate, i riesami e lo scorrimento della graduatoria. Non rappresentano una riapertura per nuovi beneficiari.
Chi cerca informazioni sul fotovoltaico in Sardegna nel 2026 vuole sapere soprattutto se esista ancora la possibilità di ottenere un impianto attraverso un contributo pubblico regionale. La misura è realmente esistita, ma bisogna distinguere il vecchio bando da un’eventuale nuova finestra futura.
In questa guida riepiloghiamo lo stato attuale, i requisiti previsti dal progetto pilota e cosa può fare oggi chi non aveva presentato la domanda entro la scadenza.
Il bando 2025 è chiuso. Alla data di questo aggiornamento non risulta aperta una nuova finestra per le famiglie che desiderano presentare una prima domanda nel 2026.
Fotovoltaico Sardegna 2026: qual è la situazione?
L’avviso regionale consentiva alle persone fisiche di richiedere un incentivo per installare impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo. Le domande potevano essere presentate dal 1° settembre al 15 ottobre 2025.
La Regione Sardegna ha successivamente approvato la graduatoria di merito. Nel 2026 sono stati pubblicati ulteriori documenti relativi a riesami, scorrimenti e gestione degli interventi ammessi, ma chi non aveva partecipato non può presentare oggi una nuova richiesta attraverso lo stesso avviso.
1° settembre 2025
15 ottobre 2025
14 novembre 2025
Attualmente non disponibili
Come funzionava il bando fotovoltaico della Sardegna?
Il progetto pilota disponeva di 20 milioni di euro ed era destinato alle famiglie sarde con redditi più bassi. L’incentivo riguardava la fornitura e l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo abbinati a sistemi di accumulo.
L’obiettivo era ridurre l’energia acquistata dalla rete e rendere più accessibile la produzione di energia rinnovabile alle famiglie maggiormente vulnerabili. Il contributo non veniva però assegnato automaticamente: le richieste erano valutate attraverso una graduatoria di merito.
L’avviso prevedeva impianti fotovoltaici con potenza compresa tra 3 e 6 kW e sistemi di accumulo con capacità compresa tra 5 e 10 kWh. La configurazione doveva rispettare le caratteristiche dell’abitazione e le condizioni previste dalla misura.
Quali erano i requisiti per il fotovoltaico gratuito in Sardegna?
Il bando era rivolto alle persone fisiche appartenenti a nuclei familiari residenti in Sardegna. Tra i requisiti principali figuravano:
- ISEE inferiore a 15.000 euro;
- residenza nella Regione Sardegna;
- titolarità di un diritto reale sull’immobile interessato;
- residenza del beneficiario nella stessa unità immobiliare;
- impianto destinato all’autoconsumo domestico;
- installazione affidata a un’impresa presente nel Registro Realizzatori gestito dal GSE.
Questi erano i criteri della finestra 2025. Non devono essere considerati automaticamente validi per un futuro bando, che potrebbe prevedere requisiti, scadenze e procedure differenti.
Hai già presentato la domanda nel 2025?
Chi aveva inoltrato regolarmente la richiesta deve consultare la graduatoria e le comunicazioni ufficiali pubblicate dalla Regione. Nel 2026 sono comparsi atti relativi al riesame di alcune istanze, allo scorrimento della graduatoria e alla gestione degli interventi già ammessi.
Attenzione: lo scorrimento della graduatoria non equivale alla riapertura del bando. Riguarda esclusivamente le istanze già presentate entro il 15 ottobre 2025.
Per conoscere l’esito della propria domanda è necessario consultare gli elenchi ufficiali utilizzando i riferimenti della pratica presentata.
Cosa può fare oggi chi vuole installare pannelli fotovoltaici in Sardegna?
Chi non aveva partecipato al bando 2025 non può aggiungersi alla graduatoria già formata. Può però prepararsi a un’eventuale nuova misura e valutare nel frattempo altre soluzioni per ridurre l’investimento necessario.
1. Controllare le fonti ufficiali
Un nuovo bando può essere considerato realmente aperto soltanto quando la Regione pubblica l’avviso, i requisiti, le date e la procedura di invio. Annunci generici, liste di attesa private e articoli non aggiornati non sostituiscono l’apertura ufficiale.
2. Preparare la documentazione
Può essere utile mantenere aggiornati l’ISEE, i documenti dell’immobile, i dati catastali e le informazioni sui consumi elettrici. In caso di una futura misura, tutti i requisiti dovranno comunque essere verificati sul nuovo avviso.
3. Valutare la convenienza anche senza bando
L’assenza di un contributo regionale immediato non significa che il fotovoltaico non possa essere conveniente. La valutazione deve considerare consumi annuali, esposizione del tetto, ombreggiamenti, autoconsumo, produzione attesa e dimensionamento dell’accumulo.
4. Distinguere contributi pubblici e offerte commerciali
L’eventuale EcoSconto Tancredi è una soluzione commerciale proposta dall’azienda e non deve essere confusa con il bando pubblico della Regione Sardegna. Può ridurre l’investimento richiesto quando sono presenti le condizioni dell’iniziativa, ma non costituisce un contributo regionale.
Domande frequenti sul fotovoltaico in Sardegna
Il bando fotovoltaico Sardegna è aperto nel 2026?
No. La finestra del progetto pilota 2025 si è chiusa il 15 ottobre 2025. Al momento non risulta possibile presentare una nuova domanda attraverso lo stesso avviso.
Lo scorrimento della graduatoria consente nuove richieste?
No. Lo scorrimento riguarda le domande già presentate entro la scadenza e non permette l’ingresso di nuovi richiedenti.
Qual era il limite ISEE previsto?
Il progetto pilota era rivolto ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro, insieme agli altri requisiti stabiliti dall’avviso.
È previsto un nuovo bando?
Il programma è stato presentato come pluriennale, ma una nuova possibilità di domanda esisterà soltanto dopo la pubblicazione di uno specifico avviso ufficiale.
È possibile valutare comunque un impianto fotovoltaico?
Sì. È possibile analizzare consumi, tetto, produzione prevista e accumulo per capire se l’intervento può risultare conveniente anche senza un bando attualmente aperto.
Vuoi capire quale impianto può essere adatto ai tuoi consumi?
Puoi effettuare una prima simulazione indicativa per valutare fotovoltaico, sistema di accumulo e possibili soluzioni energetiche. La simulazione non costituisce una domanda di accesso al bando regionale.
Fonti istituzionali:
avviso e documenti della Regione Sardegna
e
comunicazione sulla graduatoria
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Contenuto verificato e aggiornato il 12 agosto 2026.
